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Birre su due ruote

Ai biker è legata un'immagine stereotipata di rudezza… ma, quanto a birra (e non solo a quello) sovente dimostrano gusti assi più sofisticati: la birra artigianale è entrata a far parte anche del mondo delle due ruote!


16-02-2014
di Giovanna Manca
birra su due ruote

I Biker sono persone che su strada non abbassano mai lo sguardo, sembrano "esseri venuti dallo spazio": alti, grossi, tatuati, vestiti con i loro completi adattati per la proprio moto: tipicamente, Harley-Davison e similari o più strane moto customizzate (chopper). I motociclisti... una razza strana, meravigliosa gente! Non è vero che non si vive senza una moto, è vero invece che senza una moto non si può dire di aver vissuto. 

Nell'immaginario comune i bikers sono legati ad alcuni stereotipi che si rifanno al mito di Marlon Brando e degli altri motociclisti del film "Il Selvaggio", degli Hell Angels, di "Easy Rider" e al motto "sesso, droga, rock'nroll"; in questa immagine trasgressiva è compresa l'idea del gran bevitore di birra per il quale vale il principio della quantità invece della qualità. In realtà molti biker apprezzano la bevanda degli dei ma non è vero che bevono solo birra "normale" ma apprezzano molto anche la birra artigianale. 

Una volta che si tolgono quelle tute nere ricoperte di patch colorate, al loro interno si trovano dei bambinoni innamorati della vita, del week-end a bistecche e salsicce accompagnate da un buon bicchiere di birra. 

 

Sul web si parla molto dei biker – o, se vogliamo, i motociclisti parlano molto di sé – della loro vita, delle loro esperienze, emozioni, ma anche dei loro sentimenti verso un oggetto che per alcuni può essere inutile, ma per i biker è tutto: la motocicletta, in una parola, la libertà. In questi forum e blog, i biker parlano di moto (ovviamente!) ma raccontano anche i loro viaggi, le persone che conoscono, la cultura delle varie popolazioni, e naturalmente non possono mancare i vari ristoranti o pub dove mangiano e dove bevono un buon bicchiere di birra. Contrariamente all'immagine "grezza" dei biker sovente si ha, molti di loro, riguardo alla birra hanno gusti abbastanza evoluti ed apprezzano una buona birra artigianale. Ecco che sul web si leggono "dritte" per questa o quell'altra fiera della birra artigianale o per la scoperta di qualche birrificio dove recarsi nei week-end e quindi degustare i prodotti brassicoli italiani. Spulciando in questi siti si trovano vere e proprie recensione di alcune birre artigianali italiane, così come si parla di buon cibo e ricette, che a volte vedono anche la birra tra gli ingredienti o con accostamenti "alogastronomici" alla birra più adatta a quel certo piatto.

Un esempio "estremo", anche dal punto di vista della distanza dall'immagine stereotipata del rude motociclista, è il blog di un biker vegano (sic!), Giuseppe Tortorella (http://www.unbikerincucina.it), che oltre ad essere un appassionato amante delle moto lo è anche del buon cibo salutare e della buona birra e ha fatto di questo mix – moto, cibo vegano e birra – la sua passione.

 

Insomma, la birra artigianale si sta facendo velocemente (è il caso di dirlo) larga strada tra gli appassionati di Harley-Davison & Co. Emblematico sembra il caso di un noto marchio motociclistico italiano. La Casa costruttrice italiana Headbanger Motor Company, nata nel 2010 a Milano da un’idea dell’imprenditore Giorgio Sandi, di costruire custom con il fascino della grande tradizione americana, riportata alla semplicità originale: moto rigorosamente a carburatore (senza software, senza elettronica, senza iniezione), ma omologate in tutta Europa per l’uso stradale; moto "old school" – realizzate con passione artigianale da mani esperte nella Factory di Rovato (BS) da Luciano Andreoli – che coniugano il meglio dei motori V-Twin americani con la qualità, lo stile e il gusto made in Italy. Headbanger, nel 2011, ha presentato un nuovo prodotto ha deciso di realizzare (ovviamente come beer firm) una birra artigianale idealmente dedicata non solo agli appassionati motociclisti ma a tutti gli amanti del buon gusto in genere: nasce così HEADBANGER OLD SCHOOL ALE, la PRIMITIVE BIKERS BEER mag04/93/1bikers.jpgmag04/93/2bikers.jpgmag04/93/3bikers.jpg. È stata voluta da Sandi che in occasione della presentazione di questa iniziativa ha detto: “Headbanger è un marchio che va vissuto come uno stile di vita, attraverso scelte che sappiano dare il giusto sapore: la moto che si guida, ciò che si beve o che si mangia, il vestito che s’indossa… ogni scelta esprime una personalità e uno stile. La voglia di produrre una birra che potesse esprimere lo stesso sapore delle nostre custom, ignoranti ed elementari, ci ha portati alla ricerca un partner che sapesse cogliere l’opportunità di interpretare al meglio le nostre esigenze, preparando esclusivamente per noi un prodotto dal carattere rude, inconfondibile”. Il partner ideale lo abbiamo trovato in Alina – Italian Brewing Company, che già diversi mesi fa ha creato una birra rossa strong dalle caratteristiche inequivocabilmente Headbanger. Questa birra special ha suscitato grande interesse e incontrato il gusto di un pubblico molto esigente come quello dei biker... e non solo, tanto da convincerci a svilupparne un progetto di commercializzazione".

Dall’incontro tra HEADBANGER MOTOR COMPANY e ALINA – Italian Brewing Company, nasce dunque la famiglia OLD SCHOOL ALE, costituita oggi da due birre rosse molto speciali che si contraddistinguono per qualità e intensità, e che s’ispirano decisamente ai valori e alla filosofia Headbanger grazie al giusto mix di tradizione e modernità:
- HEADBANGER SOFT ALE è una birra di colore rosso rubino intenso dal carattere unico e deciso. Si contraddistingue per il suo gusto ricco di malto primaverile e per il suo aroma inconfondibile reso più armonioso dal luppolo di Saaz. È una splendida birra ad alta fermentazione con grado alcolico di 6,5 e una bellissima schiuma compatta.
- HEADBANGER STRONG ALE è una birra senz'altro più "carica". Dal colore caldo ambrato e titolazione alcolica di 8,5°, è il risultato dell’attenta miscelazione di malti pregiati e fini luppoli aromatici. Un perfetto bilanciamento tra corpo e alcool, con raffinati sentori di liquirizia e un finale gradevolmente speziato.
La distribuzione, curata da Alina, è prevalentemente destinata al canale HORECA (Hotellerie-Restaurant-Café), con una vendita, quindi, in alberghi, ristoranti e bar, ma anche con una decisa presenza, chiaramente in chiave promozionale, durante le varie manifestazioni motociclistiche dove Headbanger mette in mostra la sua produzione su due ruote.




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