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Homebrewing, ovvero, fare la birra in casa

3 - L'attrezzatura


21-09-2013
Enrico Coppa, sommelier / homebrewer

fare la birra a casa

Oltre agli ingredienti di cui abbiamo parlato nel numero precedente (orzo/malto, lievito, acqua e luppolo) per produrre la birra in casa dobbiamo dotarci di un minimo di attrezzatura. 

Non parlo di micro birrificio casalingo ma lo stretto necessario per fare una birra di buona qualità senza investire un patrimonio. 

Partendo dal fatto che il malto lo acquistiamo già pronto, la nostra attrezzatura si limita ad un fermentatore, ovvero un contenitore da 25 litri circa, paletta, mostimetro, e tutto l’occorrente per imbottigliare.

Fermentatore:mag02/r2/attrezzatura-3.jpg ovvero una piccola botticella di plastica di circa 25 litri con tappo, completa di rubinetto per il travaso, gorgogliatore e fascia termosensibile (non indispensabile). La capienza di Lt. 25 è data dal fatto che tutti i malti che troviamo in commercio sono già pronti per essere diluiti in 23 litri di ACQUA. Questa piccola botticella deve avere un rubinetto posto a circa 1,5 cm. dal fondo, molto utile per estrarre il prodotto fermentato senza toccare il sedimento ovvero la “posa”. 

Sul tappo superiore vi trova alloggio un gorgogliatoremag02/r2/attrezzatura-4.jpg: serve a far uscire il gas prodotto dalla fermentazione (CO2) senza far entrare aria (o altre particelle) dall’esterno. Il gorgogliatore ci dà anche immediatamente la situazione della fermentazione: più è attivo il gorgogliare e più è viva la fermentazione. 

Per mescolare il tutto ci occorre anche una palettamag02/r2/attrezzatura-6.jpg apposita che sia lunga per quanto è alto il fermentatore ed abbia dei fori per mescolare meglio il composto.

Se il botticello/fermentatore ha una fascia termo sensibile potrebbe indicarci in tempo reale la temperatura di fermentazione, altrimenti useremo un Termometro/Mostimetromag02/r2/attrezzatura-5.jpg che oltre a darci la temperatura del composto ci indica anche il livello di fermentazione, ovvero quanti zuccheri sono già trasformati in alcol. Questa indicazione ce la fornisce il peso specifico del composto ed il mostimetro cosi detto “Babo” con la sua scala graduata ci indica con estrema precisione, attraverso il peso specifico, lo stato della fermentazione. All’inizio della fermentazione mediamente il peso specifico è 1040 (rispetto a 1000 gr/lt che pesa l’acqua pura demineralizzata), dopo 10/15 giorni di corretta fermentazione, il peso specifico dovrebbe arrivare a 1010/1008 ed è quello il momento giusto per imbottigliare.

 

Ottenuto, quindi, il prodotto fermentato, occorre imbottigliare: per 23 litri (più malto, ecc..) occorrono 36 bottiglie da 0,66 cl. e, naturalmente i relativi tappi a corona.mag02/r2/attrezzatura-1.jpgmag02/r2/attrezzatura-2.jpg

Prima di utilizzare le bottiglie avremmo cura di lavarle accuratamente e sterilizzarle con un apposito attrezzo che ci viene fornito con l’attrezzatura.mag02/r2/attrezzatura-7.jpg  

Per tappare correttamente le bottiglie dovremmo anche avere una tappatrice a colonna mag02/r2/attrezzatura-8.jpg (di solito si usa anche per le bottiglie del pomodoro) che avremmo cura di regolare con l’altezza della bottiglia.

Infine, ma non da ultimo, dovremmo avere sempre a portata di mano un buon detergente che non faccia troppa schiuma e si risciacqui facilmente, questo perché la nostra lavorazione, non essendo soggetta a “pastorizzazione” deve avere la massima igiene e pulizia in tutte le fasi, onde evitare il più possibile l’insorgenza di batteri. Oltre al detergente utilizzeremo un buon prodotto per sterilizzare che è il metabisolfito potassico: lo aggiungeremo in modica quantità all’acqua del risciacquo sia per le bottiglie che per tutta l’attrezzatura. 

Da sottolineare che, oltre ai negozi specifici ed internet, l’attrezzatura sopra elencata potete trovarla anche in quasi tutti i negozi di prodotti per l’enologia. Come si può vedere per l’attrezzatura non dobbiamo investire grandi capitali.

Infine potremmo divertirci al computer (per chi ha buona dimestichezza con i programmi di grafica non è difficile) creando delle etichette personalizzate ed il gioco è fatto. 




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