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Breve storia della birra

Storia della birra


03-07-2013
Enrico Coppa

La storia della birra è una storia millenaria. Di preciso non si può stabilire quando è nata ma si hanno testimonianze dalla Mesopotamia e dall’antico Egitto già dal settimo millennio a.C.

Diversi millenni prima della nascita di Cristo, infatti, l’uomo era principalmente cacciatore e nomade. Quando, poi, incominciò a scoprire le proprietà del grano ed il suo utilizzo – la farina, il pane ecc. – pian piano l’uomo divenne sempre meno nomade, più sedentario e coltivatore.

Da più parti ed in epoche diverse, si hanno testimonianze di bevande prodotte dall’uomo con le sostanze più disparate, dal momento che ogni sostanza contenente zuccheri o amido (ovvero carboidrati) può andare incontro a fermentazione naturale. La birra, quindi, ancor prima del vino, veniva prodotta in diverse parti del mondo ed in maniera indipendente.

Certo è che da quando l’uomo ha imparato ad utilizzare il grano e la sua farina per fare il pane, di lì a poco nacque anche la prima birra, dal momento che il pane e la birra utilizzano gli stessi ingredienti (grano/farina, acqua e lieviti) soltanto in percentuali molto diverse.

Sembra che i primi birrifici naturali siano nati in Egitto grazie all’azione dello straripare del fiume Nilo. Alcuni granai, infatti, situati nelle vicinanze del fiume, venivano bagnati dalle acque straripate. Il caldo di quelle zone ha poi contribuito a maltificare quei grani e la successiva inondazione ha permesso la fermentazione producendo in modo assolutamente naturale una vera e propria birra. mag01/10/storia-birra/1.jpg

Abbiamo parlato di Mesopotamia, infatti proprio dai Sumeri si hanno le più precise testimonianze della produzione di birra e sembra che alcuni lavoratori dell’epoca venivano ricompensati proprio con birra! Proprio in quell’epoca pare sia nata la professione del birraio ed anche una legge che regolamentava la produzione e vendita. Il Codice di Hammurabi (1728-1686 a.C.), infatti, condannava a morte chi annacquava la birra, ovvero chi aggiungeva acqua alla birra dopo la fermentazione (i primi esempi anche di sofisticazione). Lo stesso codice stabiliva che per aprire un locale per la vendita doveva essere autorizzato. A quell’epoca la birra assumeva un carattere anche religioso dal momento che veniva bevuta soprattutto dopo i funerali ed offerta alle divinità. mag01/10/storia-birra/2.jpg

Nell’antico Egitto, invece, era già considerato un alimento ed addirittura un medicinale e veniva somministrato ai bambini anche se in gradazioni molto più basse. I Faraoni Egizi furono i primi a produrre birre a livello industriale con delle vere e proprie fabbriche.

Nel vecchio continente, invece, gli Etruschi mag01/10/storia-birra/3.jpg, i Greci ed i Romani erano più orientati alla produzione di vino oltreché dell’olio e poco abili nella produzione di birra. Sembra che un governatore della Britannia, venendo a Roma con alcuni mastri birrai diedero vita nell’83 d.C. al primo “pub” della penisola italiana.

La produzione di birra, infatti, prese campo in Europa soprattutto nelle culture germaniche e celtiche mag01/10/storia-birra/4.jpg, nella Gallia ed in Britannia ma soprattutto in Irlanda dove addirittura il segreto della fabbricazione della birra dava loro potenza ed immortalità.

La produzione di birra nel tempo venne sviluppata molto dai frati nelle abbazie e fu proprio un abate carolingio ad aggiungere il luppolo come ingrediente nella birra già nell’anno 882 d.C.

Facendo un balzo in avanti, tralasciando le varie tipologia di birra, le varie produzioni epoche e zone, arriviamo al 1516 in terra Bavarese per conoscere il Reinheitsgebot" ("Editto della Purezza") bavarese, che venne sottoscritto il 23 Aprile 1516 in Ingolstadt dagli allora comuni reggenti della Bavaria, i fratelli e duchi Guglielmo IV mag01/10/storia-birra/5.jpg e Ludovico X mag01/10/storia-birra/6.jpg. L'Editto specificava tassativamente che qualunque produzione di birra era vincolata dall'uso dei seguenti ingredienti e soltanto di quelli: orzo, luppolo ed acqua e tutti di primissima qualità. Nel "Reinheitsgebot" non vi sono tracce della parola lievito, che è la quarta materia prima per la produzione della birra, considerato che nel lontano 1516 non si sapeva ancora nulla delle sue facoltà di causare una fermentazione. Una curiosità: la legge sulla purezza viene ancor oggi rispettata in tutta la Repubblica Federale Tedesca ed è proprio questa legge che ha dato alla birra tedesca la sua caratteristica.

Dobbiamo arrivare, infatti, al 1852 quando Louis Pasteur studiò e scoprì il Saccharomyces cerevisiae mag01/10/storia-birra/7.jpg ovvero il lievito più comune per la produzione di birre, pane e pizza. Esso non è che un fungo ma ha la proprietà di trasformare gli zuccheri in alcol. In effetti questo lievito (naturale) è sempre esistito ma solamente Pasteur riuscì a riconoscerlo. Prima di allora, infatti, nessuno sapeva che questo lievito poteva essere aggiunto per facilitare la fermentazione.

Da allora e verso la fine del 1800 iniziarono a nascere moltissimi birrifici in ogni zona del mondo, soprattutto in Europa ed anche in Italia. All’inizio del 1900 in Italia nacquero tantissimi birrifici artigianali ed industriali la cui differenza, ricordiamo, non sta nella qualità o negli ingredienti ma esclusivamente nella tipologia della ditta (se ha più o meno personale) anche se con “artigianale” si tende ad individuare un prodotto di qualità superiore: in molti casi può essere anche così ma non è una regola.

Veniamo, quindi, ai giorni nostri dove troviamo l’Italia degli ultimi 50 anni che molto ha dato nella produzione del vino (ci battiamo con la Francia per qualità e quantità a livello mondiale) mentre molto meno è stato fatto nella produzione di birra. Fino a pochi decenni fa, infatti,  nella nostra penisola c’erano pochi produttori di birra (industrie) che si spartivano la fetta nazionale e si contavano su un palmo di mano. Nell’ultimo decennio, invece, stiamo assistendo alla nascita di molti micro birrifici (o birrifici artigianali) che tendono a personalizzare le loro produzioni dando al consumatore una vasta gamma di tipologie di birra: dalle più comuni alle più ricercate ed a quelle aromatizzate.




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